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  2. Leone di Lernia, il vero re del trash (1 / 18)
  3. Tutti avete ascoltato Leone di Lernia: ecco alcune delle sue cover più famose

1001recepti.info | Testo musicale del brano Tu Sei Gay (Day By Day) dell'artista Leone Di Lernia. Leone Di Lernia (Trani, 18 aprile – Milano, 28 febbraio ) è stato un conduttore radiofonico, cantautore del genere trash-demenziale italiano. Ha raggiunto la popolarità a inizio anni grazie a delle cover parodistiche e goliardiche di brani di musica dance Crea un libro · Scarica come PDF · Versione stampabile. Il Meglio Di Leone Di Lernia: Di Lernia Leone: 1001recepti.info: Musica. Usufruisci dell'offerta speciale e ascolta oltre 60 milioni di brani, ovunque ti trovi, con Amazon Music Unlimited. Servizio in abbonamento. Si applicano i relativi.

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Babaman o Irieman o Mr. Baba, pseudonimo di Massimo Corrado Rho , 8 agosto , è un cantante e rapper italiano , proveniente dall' hinterland milanese. Biografia Nato a Passirana e vissuta la sua infanzia e adolescenza ad Arese , appassionato allo skateboard da metà anni ottanta , i primi contatti di Babaman con l' hip hop e con il reggae solo nel : all'epoca il suo nome d'arte Era Rave, e le sue prime esperienze sono legate al Graffiti Writing , mentre l'anno successivo inizia a scrivere rime.

Nel si trasferisce a Milano. Baba intanto abbandona il writing per occuparsi a tempo pieno di MCing. Baba Nome legato al writing produce il Demo Occhi semichiusi.

Peraltro, per una sorta di compensazione, il brano ha una base musicale banale e svogliata, tutto sommato insignificante, e l'intonazione del cantante va e viene di continuo.

Guida programmi

Riproposizione del brano già edito in - Musica per palati forti Con quel che segue. Casto dà in questo brano una prova vocale abbastanza periclitante: addirittura in un punto la voce si strozza perché le note son troppo alte. La canzone non dice nulla di particolarmente divertente l'io narrante se ne va in giro di notte e offre un po' di sana attività ad alcune sue parti anatomiche, ed è tutto , la musica è tirata via, della voce ho detto. Decisamente questa non è una delle prove migliori di questo cantante.

Dunque, stiamo parlando di uno stupro pedofilo tra nonno e nipote. Io qui sono rimasto piuttosto scioccato, lo ammetto.

Come si fa a trasformare un tema tanto drammatico in una canzonetta goliardica? Il buon gusto non è mai stato fra gli obiettivi di Immanuel Casto, ma sinceramente non comprendo chi possa trovare interessante questi esercizi di pessimo gusto. Il mondo è forse un posto migliore, dopo questa bravata?

Ognuno giudichi da sé, anche se a me la risposta sembra scontata. Particolarmente atroce l'interpretazione di questo brano, in cui Casto non riesce letteralmente ad azzeccare una sola nota.

Leone di Lernia, il vero re del trash (1 / 18)

Un altro brano di Casto facilmente, e volentieri, dimenticabile. Ep con quattro canzoni, tutte con tematiche gay, ed almeno tre con protagonisti o coprotagonisti impegnati nella prostituzione: 01 - "Battito anale". Riedito nel in: Battito anale ed anche come singolo. Presa in giro in chiave porno di "Battito animale" di Raf, con finale che parodizza il "Gioca Giuè" di Claudio Cecchetto.

Il cantate esprime la sua soddisfazione dopo avere subito un atto di sodomia, che ovviamente rievoca in termini espliciti. Un coretto femminile spinge l'ascoltatore a pensare che quella di cui si sta parlando sia sodomia eterosessuale, mentre è chiarissimo dal testo che l'io narrante sia il cantante maschio. Curiosamente questa canzone affronta il tema della prostituzione maschile e non dal punto di vista della condizione umana dei prostituti.

Non mi è ben chiara la situazione raccontata da questa canzone.

Da un lato abbiamo un prostituto abbrutito dalla tossicodipendenza, alle prese con uno spacciatore che a quanto pare non è stato pagato, dato che lo sta minacciando con una pistola. Tuttavia, lo scopo per cui uno si mette a scrivere un testo di questo genere è proprio disturbare l'ascoltatore: da questo punto di vista, quindi, da un puro punto di vista artistico il brano ha raggiunto il suo scopo.

Bravo a cantare, con musiche non banali, e testi decisamente belli: peccato che Ciri Ceccarini sia ancora solo nella fase di promozione iniziale del suo lavoro. A mio parere è in assoluto uno dei nomi più interessanti del panorama musicale gay italiano attuale. E questo in barba al fatto che, paradosso dei paradossi, politicamente faccia riferimento a "Futuro e Libertà".

Il suo primo Cd è annunciato per il , ma alcuni brani circolano già grazie al suo sito ed a Youtube: 02 - "Balla la vita". Questa canzone è stata presentata nel in una prima versione, "Vorrei essere quello che sono", al "Rimini live festival".

Una specie di risposta italiana a "I am what I am" eseguita al "Genova Pride" nel , dotata d'una gradevole melodia, d'un arrangiamento all'altezza e di un'interpretazione molto bella e toccante notevole la disinvoltura con cui Ceccarini arriva senza sforzo apparente a un falsetto ben modulato. Un omosessuale che vive male la sua condizione esprime qui la propria difficoltà di vivere e paura. Gli risponde un altro gay, che gli spiega che piangere non serve: è più utile avere il coraggio d'essere quel che si è.

Il testo non è mai retorico o enfatico quali rischiano di risultare tutti i testi che appena appena si avvicinano alle tematiche militanti ma ha scelto il tono tranquillo e argomentativo della semplice constatazione, della chiacchierata fra amici o amanti.

E in questo modo funziona benissimo, sia dal punto di vista artistico che da quello contenutistico. Un dettaglio curioso: nonostante questo sia inequivocabilmente un inno gay, l'omosessualità non viene mai nominata.

Ma non ce n'era davvero bisogno Aspettiamo il Cd per vedere sul libretto cosa dicessero le parole La canzone è puro nonsense, con rime bislacche e deliranti. Ma a tutto c'è rimedio. La canzone è pure carina e divertente, nel suo delirio.

Tanto meno comprendo cosa c'entri l'omosessualità - annunciata nel titolo - col testo della canzone. A mio modesto parere, insomma, questo brano non ha nulla a che spartire con il tema lgbt.

O se ce l'ha, per quel che si riesce a capire dall'accozzaglia di frasi citate, è come se non ce l'avesse. Decisamente "azzeccato" il tono di questa canzone, che vede un uomo chiedere alla sua ragazza di decidersi: ama l'io narrante, o ama "lei"?

Ormai è finita l'epoca in cui la situazione sarebbe stata solo un pretesto per fantasie erotiche più o meno di solito, più morbose, con "lui" che sbava all'idea di "farsi" tutte e due.

Tutti avete ascoltato Leone di Lernia: ecco alcune delle sue cover più famose

In questo testo il fatto che la donna amata possa preferire un'altra donna passa in secondo piano rispetto al fatto - oggettivamente portatore di sofferenza - che non riesce a decidere se ami l'io narrante o un'altra persona.

Ed anche se noi gay sappiamo che tali situazioni-pasticcio si verificano quando una donna sta finalmente permettendo al proprio lesbismo di venire a galla, e quindi immaginiamo che l'io narrante alla fine difficilmente la spunterà, lui ci è simpatico lo stesso, per il modo tranquillo e rispettoso della persona amata con cui pone la domanda.

Che è suo diritto porre. Ma senza pensare di "possedere" la donna "in bilico": "Ami lei o ami me? Nonostante la difficoltà del tema trattato, quindi, direi che questa canzone è - a mio parere - decisamente riuscita.

Anche in - Leone best Leone di Lernia usa deliberatatamente la volgarità e l'insulto per farsi notare, quindi tanto vale tirare un sospiro di rassegnazione e non fargli più pubblicità di quanto meriti stando qui a spiegare perché la sua omofobia maschilista sia spregevole.

Non ho mai sentito dire che Drupi fosse gay, neppure nei pettegolezzi. Pertanto non riesco a spiegare questa canzone irta di doppi sensi sodomitici, se non come una burla da carnevale anche i cantanti amano gli scherzi , oppure come un tentativo studiato a tavolino per suscitare un poco di scandalo mediatico.

E ho notato che i gay più giovani, abituati ai testi espliciti, faticano non solo a comprendere il contenuto omosessuale delle vecchie canzoni "a chiave", ma faticano addirittura a credere che sia mai esistita un'epoca in cui questo tipo di gioco fosse necessario! Questo testo assolutamente sfacciato è talmente geniale che è sinceramente un peccato che non si fosse fatto gran caso al sotto-testo.

Ma questo è il rischio che si corre quando si è troppo bravi ad occultare il gioco dei doppi sensi allo scopo di darsi l'aria svagata del "Chi? Di questa canzone esiste anche un remix del dj Alberto Remondino, con un accattivante ritmo dance, e un arrangiamento curato e dalle sonorità elettroniche. Un ascolto, a mio parere, lo merita senz'altro.

Gli inconvenienti del provincialismo! In questo brano Fibra immagina di possedere un fan-club, e sogna che esso lo sommerga di lettere per esporgli i suoi problemi, che ovviamente sono assurdità.

Nel modello, infatti, appare una critica per nulla implicita al comportamento d'un fan che, ossessionato dal divo a cui scrive lunghe lettere, trascura la vita reale, disprezzando il rapporto con la sua ragazza. E da quanto il fan scrive al divo si capisce che esiste un innamoramento che è sublimazione di un'omosessualità non accettata e non capita, fino a portare alla tragedia.

Per essere opera d'un'esimia testa di c L'imitazione, prevedibilmente, non ha nessuna di queste sfumature.

Nel si trasferisce a Milano. Nel fonda la sua prima crew: i Penetra Posse. Baba intanto abbandona il writing per occuparsi a tempo pieno di MCing. Baba Nome legato al writing produce il Demo Occhi semichiusi. I cantanti mi sembravano dei morti, compresi i superospiti ed Eminem, in particolare, che più che un rapper mi è sembrato un demente.

Qual è la cantante che l' ha colpita di più tra i big? Buttiamola sul negativo con gli uomini e ci dica chi fra loro giudica peggio. Se i big le sono sembrati antichi forse le nuove proposte l' avranno convinta di più. Che ne pensa di questi giovani? Domani continuiamo la nostra chiacchierata sul Festival ma, ci tolga una curiosità: a Sanremo ci va solo a curiosare?


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